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Authors Pierre Bois D’Enghien

My open letter to Ségolène Royal, after her statement against palm oil

On June 14, 2015, French Ecology Minister Segolene Royal, was invited to on a famous programme on access prime-time. in order to promote the next COP 21. She stated “We must massively replant trees because there has been a massive deforestation which also leads to global warming.

“Then she added, “We must stop eating Nutella for instance, because it uses palm oil which replaced the trees. And so there has been considerable damage.”

I had the pleasure and honour to publish a response letter in Le Figaro a few days later. This letter seems to have been well received by the public, since the text was shared by thousands of users on social media. Further, it has generated many positive comments. This is proof that people enjoy when we take the time to actually tell the truth. The letter was in no way a means to start controversy by openly addressing the Minister. It was to expose the reality the man on field the field that I am – direct contact with small producers – is confronted to daily. So, I wanted to reiterate that:

“Oil palm produces 8-10 times more vegetable oil per hectare than any other oil crops and thus, for the same oil production, it must use 8 to 10 times less surface area.”

“The use of other raw materials result in a greater land grab, less biodiversity and of course use of herbicides and pesticides most important.”

“Malaysia uses 24 percent of its land for agricultural development. In France, these figures are quite different: 29 percent of forest cover and 50 percent of farm.”

“It takes 100 times less pesticides to produce one ton of palm oil than for one ton of soybean oil.”

Madame Royal, your misguided words were particularly ironic and go against a previous statement of former Prime Minister Jean-Marc Ayrault, during his trip to Malaysia. So much so that I wondered if it was a blunder or hidden interests. I invite you to get the full article on the Figaro website.

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ATTUALITÀ Italiano

Una crêpes per difendere la Nutella

“Mille scuse per la polemica sulla Nutella. D’accordo nel sottolineare i passi avanti”. La ministra francese all’Ecologia, Segolene Royal, affida a Twitter un pubblico messaggio di scuse, primo passo per chiudere quella che si stava trasformando in una sorta di “crisi della Nutella” tra Italia e Francia, quasi non bastassero le tensioni per gli immigrati di Ventimiglia.

Il cinguettio per sotterrare l’ascia di guerra alimentare è arrivato, che sia un caso o no, dopo il gesto di Agnese Landini Renzi, moglie del premier, che in visita a Expo Milano si presentata con la figlia Ester al “Bar Nutella” di Eataly per ordinare “una crepe alla Nutella con panna”.

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ATTUALITÀ Italiano

Ordine Nazionale Biologi: “Non demonizziamo l’olio di palma ma le malsane abitudini alimentari”

“Non demonizziamo l’olio di palma, di cui si parla tanto e si conosce poco, ma piuttosto le malsane abitudini alimentari”. Questo il messaggio lanciato da Luciano Atzori, Segretario dell’Ordine Nazionale dei Biologi, in occasione della conferenza “Sicurezza degli alimenti, certezza della salute”, organizzata oggi dall’ONB all’Expo2015 di Milano.

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COMMENTI Italiano

Consiglio Malese per l’Olio di Palma: Il Ministro francese Ségolène Royal si sbaglia

Kuala Lumpur – Il Consiglio Malese per l’Olio di Palma (MPOC) risponde alle false accuse contro l’olio di palma mosse dal Ministro dell’Ambiente francese Ségolène Royal. Il CEO di MPOC, Yusof Basiron, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Il ministro Royal è assolutamente fuori strada e trasmette un messaggio fuorviante alla popolazione francese ed europea. L’industria dell’olio di palma malese chiede una dichiarazione pubblica in cui il governo francese affermi che i commenti del ministro Royal non rispecchiano la politica ufficiale della Francia per quanto riguarda questo prodotto alimentare. La Malesia è il più grande produttore di olio di palma sostenibile certificato, condizione che di per sé dimostra come il paese non stia effettuando alcuna deforestazione selvaggia, contrariamente a quanto sostiene il Ministro Royal e i suoi amici verdi di estrema sinistra”.

La Malesia è orgogliosa di conservare il 62% del territorio sotto copertura forestale – un impegno ambientale senza paragoni, riconosciuto dalle Nazioni Unite e dalla Banca Mondiale. La Francia ha invece una copertura forestale pari solo al 29% della superficie nazionale. Inoltre, il 23% per cento delle nostre foreste è riservato alla protezione e alla conservazione e il 70% della superficie forestale totale è costituito da foresta permanente, ovvero un territorio che non può in alcun caso essere destinato all’agricoltura o allo sviluppo umano. Complessivamente la Malesia vanta 205.000 chilometri quadrati di foresta – un’area che corrisponde a più del doppio del Portogallo.

L’olio di palma malese, prodotto da oltre 200.000 piccoli agricoltori, è un alimento sostenibile e di alta qualità. Viene ricavato da un seme oleoso che consente il più efficiente sfruttamento del terreno al mondo in termini di rapporto tra olio prodotto e terreno coltivato. Nei prossimi mesi la Francia ospiterà a Parigi l’ultimo round dei negoziati COP. È fondamentale che prima dell’inizio della riunione sui cambiamenti climatici il governo francese, e in particolare il ministro Royal, si informino sui dati principali relativi alla palma e all’ambiente.

La Malesia è il secondo più grande produttore al mondo di olio di palma, ed è uno dei principali esportatori di questo alimento in Europa. Il Consiglio Malese per l’Olio di Palma (MPOC) rappresenta gli interessi dei produttori di olio di palma e dei piccoli agricoltori in Malesia.

Il 40% di tutte le piantagioni destinate alla produzione dell’olio di palma in Malesia appartiene o viene gestito da piccoli agricoltori, per i quali queste coltivazioni rappresentano il mezzo per uscire dalla povertà nelle zone rurali. L’olio di palma è stato un fattore importante in Malesia per ridurre la povertà, che negli anni sessanta toccava il 50% della popolazione, a meno dell’attuale 5%. Oggi l’industria dell’olio di palma è uno dei maggiori datori di lavoro del paese, con più di 570.000 persone impiegate direttamente e altre 290.000 nell’indotto.

Secondo gli autorevoli analisti di Europe Economics l’olio di palma contribuisce in modo sostanziale all’economia della Francia: 4.600 posti di lavoro sono infatti legati all’importazione di questo prodotto, che contribuisce per 170 milioni di euro alle entrate fiscali e per oltre 320 milioni di euro al PIL nazionale francese.

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ATTUALITÀ Italiano

Consiglio Malese olio di palma, ‘Segolene Royal si sbaglia’

“Il ministro Royal è assolutamente fuori strada e trasmette un messaggio fuorviante alla popolazione francese ed europea”. Così il Ceo del Consiglio Malese per l’Olio di Palma (MPOC) Yusof Basiron risponde alle accuse formulate dal ministro dell’Ambiente francese Ségolène Royal che in un’intervista in diretta tv al Grand Journal di Canal + aveva invitato a ”non mangiare più la Nutella per salvare il pianeta”, precisando che l’olio di palma contenuto nel prodotto sarebbe una dei maggiori responsabili della deforestazione.

Successivamente la Royal si è scusata su Twitter ”per la polemica”, dicendosi ”favorevole a valorizzare il progresso”, ma evidentemente questo tipo di scuse all’industria dell’olio di palma malese non bastano. Infatti il CEO di MPOC chiede esplicitamente ”al governo francese di confermare che i commenti del ministro Royal non rispecchiano la politica ufficiale dello stesso governo in materia di olio di palma.

Nei prossimi mesi la Francia ospiterà a Parigi l’ultimo round dei negoziati ONU sul clima. È fondamentale – sottolinea Basiron – che prima dell’inizio della riunione sui cambiamenti climatici il governo francese, e in particolare il Ministro Royal, si informino sui dati ambientali di base relativi alla palma”.

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ATTUALITÀ Italiano

Olio di pama – Basiron (MPOC): Ministro Ségoloène Royal si sbaglia

Il Consiglio Malese per l’Olio di Palma (MPOC) risponde alle false accuse contro l’olio di palma formulate dal Ministro dell’Ambiente francese Ségolène Royal. Il CEO di MPOC, Yusof Basiron ha dichiarato: “Il ministro Royal è assolutamente fuori strada e trasmette un messaggio fuorviante alla popolazione francese ed europea.

L’industria dell’olio di palma malese chiede quindi al governo francese di confermare che i commenti del Ministro Royal non rispecchiano la politica ufficiale del governo francese in materia di olio di palma. La Malesia è il più grande produttore di olio di palma sostenibile certificato, condizione che di per sé dimostra come il Paese non stia effettuando alcuna deforestazione selvaggia, contrariamente a quanto sostiene il Ministro Royal e i suoi amici verdi di estrema sinistra”.

“La Malesia è orgogliosa di conservare il 62% del territorio sotto copertura forestale – un impegno ambientale senza pari, riconosciuto dalle Nazioni Unite e dalla Banca Mondiale. La Francia ha, invece, una copertura forestale solo del 29% della superficie nazionale. Inoltre – ha puntualizzato Basiron – il 23% per cento delle nostre foreste è riservato alla protezione e alla conservazione e il 70% della superficie forestale totale è costituito da foresta permanente, ovvero un territorio che non può in alcun caso essere destinato all’agricoltura o allo sviluppo umano. Complessivamente la Malesia vanta 205.000 chilometri quadrati di foresta – un’area che corrisponde a più del doppio del Portogallo”.

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The Oil Palm

Malaysian Palm Oil Council: French Minister Segolene Royal is Wrong

Kuala Lumpur – The Malaysian Palm Oil Council responds to the false accusations against palm oil leveled by French Environment Minister, Segolene Royal. The CEO of MPOC, Dr Yusof Basiron, issued the following statement:

“Minister Royal is flat wrong, and is misleading the French and European public. The Malaysian Palm Oil industry needs public confirmation from the French Government that Minister Royal’s comments do not reflect official French Government policy towards palm oil. What’s more, Malaysia is the largest producer of certified sustainable palm oil, which is evidence in and of itself that Malaysia is not deforesting as Minister Royal, and her far-left Green friends claim.”

Malaysia is proud to preserve 62 per cent of land as forest cover – an unparalleled environmental commitment, recognized by the United Nations and the World Bank. France has a paltry 29 per cent forest cover, by comparison. In addition, 23 per cent of this forest is set aside for protection and conservation and 70 per cent of the total forest area is permanent forest, which means it can never be put into agriculture or human development. In all, Malaysia has 205,000 square kilometers of forest – an area that is more than twice the size of Portugal.

Malaysian Palm Oil, produced by over 200,000 small farmers, is a sustainable and high-quality food product. Palm oil is the most land-efficient oilseed in the world, producing more oil but using less land. France hosts the latest round of COP negotiations in Paris, later this year. It is essential that the French Government, and specifically, Minister Royal, educates herself about basic environmental facts on palm before the start of the COP.

Malaysia is the world’s second-largest producer of palm oil, and is a major exporter of palm oil to Europe. The Malaysian Palm Oil Council (MPOC) represents the interests of palm oil growers and small farmers, in Malaysia.

40 per cent of all palm oil plantations in Malaysia are owned or farmed by small farmers, who have benefited from oil palm cultivation as a route out of poverty in the rural communities. Palm oil has been a major factor in Malaysia reducing poverty from 50 per cent in the 1960s, down to less than 5 per cent today. Today, the palm oil industry is one of the nation’s largest employers, directly employing more than 570,000 people, with another 290,000 people employed downstream.

According to respected economic analysts Europe Economics, palm oil contributes substantially to the French economy. 4,600 jobs in France are linked to palm oil imports; palm oil contributes 170m EUR in tax revenues to France; and over 320m EUR in French GDP is attributed to palm oil.

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ATTUALITÀ Italiano

I malesi chiedono al governo italiano di difendere l’olio di palma

“E’ importante che in Italia i consumatori non si spaventino e si dica la verità, soprattutto in occasione di una tribuna mondiale qual è l’Expo di Milano: l’olio di palma non fa male alla salute, è invece un olio sano e naturale, non da meno dell’extravergine che si fa in Italia”: a difendere l’olio di palma è Yusof Basiron, ceo del Malaysian palm oil council (Mpoc).

“Sono campagne basate su falsità e disinformazione” sottolinea il ceo del Consiglio malese per l’olio di palma che rappresenta gli interessi dei produttori di olio di palma (la Malesia è il secondo maggior produttore mondiale) e dei piccoli agricoltori che hanno in mano un’importante fetta delle piantagioni, il 40%.

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ATTUALITÀ Italiano

Olio di palma – Basiron (MPOC): Da Coldiretti, Altroconsumo e Fatto Alimentare solo falsità

“La campagna contro l’olio di palma promossa da Il Fatto Alimentare, Altroconsumo e Coldiretti è basata su falsità e disinformazione. La Malesia è un ottimo partner commerciale per l’Italia e il Consiglio Malese per l’Olio di Palma chiede al governo italiano di respingere pubblicamente questa campagna dannosa e malevola, priva di rigore scientifico”. Così il Ceo del Consiglio Malese per l’Olio di Palma (MPOC), Yusof Basiron.

“In relazione all’accusa mossa contro la Malesia secondo la quale sarebbe in atto una deforestazione selvaggia volta alla distruzione delle foreste pluviali e della fauna selvatica è manifestamente falsa e ciò è facilmente dimostrabile.

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The Oil Palm

Malaysian Palm Oil Council Responds to False Campaign About Palm Oil in Italy

Kuala Lumpur – The Malaysian Palm Oil Council (MPOC) responds to false allegations about palm oil, and wishes to re-state the recognized, and scientifically proven, facts about Malaysian Palm Oil. The CEO of MPOC, Dr Yusof Basiron, issued the following statement:

“The campaign against palm oil by Il Fatto Alimentare, AltroConsumo and Coldiretti is based on falsehoods and smears. Malaysia is a good friend of Italy, and MPOC asks the Italian Government to publicly reject this malicious and mean-spirited campaign, which is devoid of scientific accuracy.”

Environment

The allegation that has been made, that Malaysia is deforesting rainforests and destroying wildlife is manifestly and demonstrably false. The Malaysian Government has committed to protecting at least 50% of land area as forest – a bold and far-sighted environmental commitment that no other country has matched, including Italy.

This commitment by Malaysia has been recognized by the United Nations, and the World Bank, among others.

Malaysia is committed to a balanced policy that allows for both land development for agriculture (such as palm oil) and forest protection. Palm oil covers just 0.3% of the world’s agricultural land, and has the highest yield of any oilseed crop. This incredible productivity of agriculture allows more forest land to be conserved and protected, and allows poor countries to develop.

The CEO of MPOC, Dr Yusof Basiron, issued the following statement on the environmental superiority of palm oil:

“Palm oil is the most land-efficient, most productive oilseed crop in the world. Sunflower oil, colza and soybeans for example, all use substantially more land to produce oil: this is a scientific fact. This fact illustrates that palm oil is the superior oil in relation to land conservation, and is also superior in relation to efficient food production.

Malaysia’s forest protection regime is one of the best in the world, as recognized at the United Nations’ Earth Summit. The attempts to tell untruths about Malaysia’s environmental record are shameful and dishonourable. This campaign by Coldiretti, and Beppe Grillo, is unscientific and an insult to hundreds of thousands of Malaysian families who cultivate palm oil”.

Health & Nutrition

Palm oil is a natural GMO-free oil, which does not contain dangerous trans fats. Palm oil is a balanced oil, with 50% saturated and 50% unsaturated fatty acids. This balance provides excellent qualities for baking and food production. Palm oil has also been used as a replacement for dangerous trans fats, helping to reduce their prevalence in Europe. Trans fats increase bad cholesterol (LDL cholesterol) and decrease levels of good cholesterol (HDL cholesterol).

Recent articles promoted by protectionist interests in the Italian media have claimed that palm oil has negative health qualities. Unfortunately, these articles are misleading and misinforming Italian consumers. Palm oil – like all oils – is a healthy component of a balanced diet. Multiple researchers and experts across Europe have confirmed that palm oil is safe and should not be feared.

A recent study from the French Foundation for Food & Health, explained that palm oil is not hazardous, and the amounts consumed in Europe are perfectly normal. The study also praised palm oil’s role in reducing trans fat consumption in Europe.

Similarly, a study in 2014 from the Mario Negri Institute for Pharmacology in Milan, authored by Drs Elena Fattore and Roberto Fanelli, confirmed this point. The study found no evidence that palm oil is harmful.

Palm oil is the world’s richest source of carotenoids, a natural chemical compound, containing 15 and 30 times more of the compound than carrots and tomatoes, respectively. Palm oil is also one of the richest sources of tocotrienols and tocopherols, which contain Vitamin-E, and have been proven to help protect against cancer and reverse neuro-degeneration.

The red color of unrefined palm oil is due to its high content of carotenoids, approximately 500/2000 mg/kilo, compared to around 100 mg/kilo for other vegetable oils. The French Institut de Recherche pour le Developpement has conducted research on using palm oil to tackle Vitamin A deficiency in developing countries. According to the World Health Organization, Vitamin A deficiency afflicts more than 250 million children throughout the world, and which kills between 125,000 and 250,000 children annually.

The CEO of MPOC, Dr Yusof Basiron, issued the following statement on the health and safety of palm oil:

“It is important that consumers in Italy are told the truth, instead of scare mongering by Il Fatto Alimentare, Beppe Grillo and Ermete Realacci. Palm oil is a healthy, natural oil that is consumed by billions of people worldwide. It is a standard food ingredient, and is recognized by scientists as extremely valuable due to being 100% free of dangerous trans fats. Attempts to smear palm oil are both untrue and misleading”.

Background

Malaysia is the world’s second-largest producer of palm oil, and is a major exporter of palm oil to Europe, including to Italy. The Malaysian Palm Oil Council (MPOC) represents the interests of palm oil growers and small farmers, in Malaysia.

40% of all palm oil plantations in Malaysia are owned or farmed by small farmers, who have benefited from oil palm cultivation as a route out of poverty in the rural communities. Palm oil has been a major factor in Malaysia reducing poverty from 50% in the 1960s, down to less than 5% today. Today, the palm oil industry is one of the nation’s largest employers, directly employing more than 570,000 people, with another 290,000 people employed downstream.

According to respected economic analysts Europe Economics, palm oil contributes substantially to the Italian economy. 14,000 jobs in Italy are dependent on palm oil imports; palm oil contributes 500m EUR in tax revenue to Italy; and over 1bn EUR in Italian GDP is attributed to palm oil.

 

Il Consiglio Malese per l’Olio di Palma risponde alle false accuse contro l’olio di palma in Italia

Kuala Lumpur – Il Consiglio Malese per l’Olio di Palma (MPOC) risponde alle false accuse contro l’olio di palma, e intende illustrare le verità riconosciute e scientificamente provate sull’olio di palma. Il CEO di MPOC, Dott. Yusof Basiron, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“La campagna contro l’olio di palma promossa da Il Fatto Alimentare, Altroconsumo e Coldiretti è basata su falsità e disinformazione. La Malesia è un ottimo partner commerciale per l’Italia e MPOC chiede al governo italiano di respingere pubblicamente questa campagna dannosa e malevola, priva di rigore scientifico”.

Ambiente

L’accusa mossa contro la Malesia secondo la quale sarebbe in atto una deforestazione selvaggia volta alla distruzione delle foreste pluviali e della fauna selvatica è manifestamente falsa e ciò è facilmente dimostrabile. Il governo malese si è impegnato a preservare il 50% almeno della territorio nazionale sotto copertura forestale – un impegno per l’ambiente audace e lungimirante che nessun altro paese ha corrisposto, nemmeno l’Italia. Questo impegno da parte della Malesia è stato riconosciuto, tra gli altri, dalle Nazioni Unite e dalla Banca Mondiale.

La Malesia è anche impegnata in una politica equilibrata che tiene conto sia dello sviluppo del territorio per l’agricoltura (fra cui l’olio di palma) sia della protezione delle foreste. L’olio di palma copre solo lo 0,3% della superficie agricola mondiale, e ha una resa maggiore rispetto a qualsiasi altra coltura di semi da olio. L’incredibile produttività di questa coltura permette la conservazione e la protezione di più terreno forestale rispetto ad altre colture, e permette ai paesi più poveri di svilupparsi.

Il CEO di MPOC, Dott. Yusof Basiron, ha rilasciato la seguente dichiarazione sul migliore impatto ambientale dell’olio di palma:

“L’olio di palma è la coltura di semi da olio più efficiente e più produttiva al mondo. L’olio di semi di girasole, di colza e di soia, per esempio, consumano molto più suolo per la produzione del loro olio: questo è un dato scientifico. Ciò dimostra che l’olio di palma è l’olio migliore per quanto riguarda la conservazione del terreno, ed è anche il migliore rispetto ad una produzione alimentare efficiente.” 

“Il regime di protezione forestale della Malesia è uno dei migliori al mondo, come riconosciuto al Vertice della Terra delle Nazioni Unite. I tentativi di raccontare falsità contro il primato ambientale della Malesia sono vergognosi e disonorevoli. Questa campagna portata avanti da Coldiretti, e il Movimento 5 Stelle, non è scientifica ed è un insulto alle centinaia di migliaia di famiglie malesi che coltivano e vivono grazie all’olio di palma “.

Salute & Nutrizione

L’olio di palma è un olio naturale privo di OGM e non contiene i pericolosi grassi trans. L’olio di palma è un olio equilibrato, con il 50% acidi grassi saturi e il 50% di grassi insaturi. Questo equilibrio fornisce ottime qualità per la cottura e la produzione alimentare. L’olio di palma è stato anche utilizzato come sostituto dei dannosi grassi trans, contribuendo a ridurne l’uso prevalente fatto in Europa. I grassi trans infatti aumentano il colesterolo cattivo (LDL) e diminuiscono i livelli di colesterolo buono (HDL).

Articoli recenti, promossi da interessi protezionistici e pubblicati nei media italiani, hanno sostenuto che l’olio di palma possiede aspetti negativi ed è quindi dannoso per la salute. Purtroppo, questi articoli sono fuorvianti e contribuiscono alla disinformazione verso i consumatori italiani. L’olio di palma – come tutti gli olii – è un componente sano all’interno di una dieta equilibrata. Numerosi ricercatori ed esperti di tutta Europa hanno confermato che l’olio di palma è sicuro e non dovrebbe essere temuto, tantomeno demonizzato.

Un recente studio della Fondazione Francese per l’Alimentazione e la Salute, ha spiegato che l’olio di palma non è affatto pericoloso né dannoso, e la quantità consumata in Europa non è eccessiva come molti sostengono, anzi. Lo studio ha anche elogiato il ruolo di olio di palma nella riduzione del consumo di grassi trans in Europa.

Allo stesso modo, uno studio realizzato nel 2014 dall’Istituto Mario Negri, condotto dalla Dr.ssa Elena Fattori e dal Dott. Roberto Fanelli, ha confermato questo punto: non vi sono riscontri che l’olio di palma sia dannoso, tantomeno cancerogeno.

L’olio di palma è la fonte mondiale più ricca di carotenoidi, un composto chimico naturale, contenuto 15 e 30 volte di più nell’olio di palma rispetto a carote e pomodori. Il palma è anche una delle fonti più ricche di tocotrienoli e tocoferoli, che contengono vitamina E, ritenuta dagli esperti in grado di aiutare nella protezione contro il cancro e nel processo di reversione della neuro-degenerazione.

Il colore rosso dell’olio di palma non raffinato è dovuto al suo elevato contenuto di carotenoidi, circa 500/2000 mg per kg, rispetto a circa 100 mg per kg negli altri oli vegetali. L’Instituto Francese di Ricerca per lo Sviluppo ha condotto una ricerca sull’utilizzo dell’olio di palma per affrontare la carenza di vitamina A nei paesi in via di sviluppo. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la carenza di vitamina A affligge più di 250 milioni di bambini in tutto il mondo, ed è la causa della morte di un numero oscillante fra i 125.000 e 250.000 bambini ogni anno.

Il CEO di MPOC, dottor Yusof Basiron, ha rilasciato la seguente dichiarazione sulla salute e la sicurezza dell’olio di palma:

“E’ importante che in Italia si dica la verità, invece di spaventare i consumatori come stanno facendo Il Fatto Alimentare, i grillini e gli ambientalisti. L’olio di palma è un olio sano, naturale che viene consumato da miliardi di persone in tutto il mondo. Si tratta di un ingrediente alimentare come molti altri, ed è riconosciuto dagli scienziati come estremamente prezioso in quanto privo al 100% dei pericolosi grassi trans. I tentativi di intaccare la reputazione dell’olio di palma sono falsi e fuorvianti”.

Background

La Malesia è il secondo più grande produttore mondiale di olio di palma, ed è uno dei principali esportatori in Europa, compresa l’Italia. Il Consiglio Malese per l’Olio di Palma (MPOC) rappresenta gli interessi dei produttori di olio di palma e dei piccoli agricoltori, in Malesia.

Il 40% delle piantagioni di olio di palma in Malaysia è di proprietà dei piccoli agricoltori, che hanno beneficiato di queste coltivazioni per uscire dalla povertà nelle comunità rurali. L’olio di palma è stato un fattore importante per la Malesia nella riduzione della povertà passata dal 50% nel 1960, fino a meno del 5% di oggi. Oggi, l’industria dell’olio di palma è uno dei maggiori datori di lavoro del paese, impiegando direttamente più di 570.000 persone, con altre 290.000 persone impiegate indirettamente.

Secondo gli analisti economici della stimata società di consulenza Europe Economics, l’olio di palma fornisce un contributo sostanziale per l’economia italiana. 14.000 posti di lavoro in Italia dipendono dalle importazioni di olio di palma. Quest’ultimo fornisce poi un gettito fiscale pari a 500 milioni di euro e ha un impatto positivo sul PIL italiano pari a 1 miliardo di euro.