Olio di palma: fa davvero male alla salute? La verità secondo l’industria del dolce.

Da tempo si legge che l’olio di palma fa male alla salute perché ricco di grassi saturi e perché si ritiene che sia responsabile dell’insorgenza di malattie cardiocircolatorie, del diabete di tipo 2 e del cancro. Stanno davvero così le cose?

AIDEPI, l’Associazione delle Industrie della Pasta e del Dolce Italiane, spiega perché non si deve demonizzare quest’olio e precisa che in realtà la quantità utilizzata per l’industria dolciaria sia soltanto l’11% del totale importato, pari allo 0,3% della produzione mondiale. Ma vediamo insieme di cosa stiamo parlando.

Che cosa è l’olio di palma

L’olio di palma è l’olio vegetale più consumato al mondo. Copre infatti il 35% della produzione mondiale di oli vegetali e ha una resa altissima: 3,47 tonnellate per ettaro, ovvero 5 volte più dell’olio di colza, 6 volte più dell’olio di girasole, 11 volte più rispetto all’olio d’oliva, per fare qualche esempio. Viene coltivato in 17 paesi della fascia equatoriale, due dei quali, Malesia e Indonesia, da soli rappresentano l’86% della produzione mondiale. In Italia quest’olio è usato per la produzione di tantissimi prodotti, non soltanto dell’industria alimentare. E’ presente nella cosmetica, nei mangimi destinati agli animali, nei prodotti farmaceutici e nelle bioenergie.

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