MPOC accoglie con favore le nuove risoluzioni sull’olio di palma

Kuala Lumpur – Il Consiglio Malese per l’Olio di Palma (MPOC) accoglie con favore le due risoluzioni sull’olio di palma presentate al Parlamento italiano dalla Deputata Dorina Banchi, appartenente al gruppo Nuovo Centrodestra-Alleanza Popolare, e dai Deputati Giovanni Monchiero, Pierpaolo Vargiu e Ilaria Capua del gruppo di Scelta Civica. Le risoluzioni evidenziano i benefici salutari, ambientali e economici relativi all’olio di palma e criticano fortemente la campagna discriminatoria contro quest’olio attualmente in corso in Italia.

Il governo italiano dovrebbe sostenere il lavoro di questi parlamentari e condannare la campagna diffamatoria contro l’olio di palma attualmente perpetrata da alcuni deputati appartenenti al Movimento 5 Stelle e al gruppo Partito Democratico con il sostegno esterno di alcune associazioni e gruppi d’interesse.

“Il Consiglio Malese dell’Olio di Palma (MPOC) accoglie con favore le nuove risoluzioni presentate in Parlamento. I politici hanno la grande responsabilità di difendere la verità scientifica e adottare le migliori politiche per tutelare la salute dei consumatori” così si esprime i lceo di MPOC, Yusof Basiron, in una dichiarazione alla stampa e continua: “MPOC invita il governo italiano a sostenere l’iniziativa e le ragioni degli Onorevoli e a condannare l’attuale campagna diffamatoria contro l’olio di palma. L’Italia è oggi uno dei migliori partner della Malesia ed entrambi i Paesi traggono beneficio da una partnership commerciale in continua crescita. È un peccato che alcuni parlamentari e ONG italiane stiano mettendo a rischio il buon rapporto che intercorre tra i due Paesi”.

La Malesia è il secondo produttore mondiale di olio di palma, ed è un importante esportatore in tutta Europa, compresa l’Italia. Secondo un’analisi di Europe Economics, l’olio di palma fornisce un importante contributo per l’economia italiana: 1 miliardo di euro di contributo al Pil, 500 milioni sotto forma di tasse e più di 14.000 posti di lavoro.

L’olio di palma infatti, ha contribuito profondamente al processo di riduzione della povertà che in Malesia nel 1960 coinvolgeva il 50% della popolazione, mentre oggi riguarda solo il 5%. L’industria dell’olio di palma è attualmente una delle maggiori fonti di lavoro del paese che impiega direttamente più di 570.000 persone, con altre 290.000 coinvolte indirettamente.

Al contrario di quanto affermato dalle ONG, la Malesia ha uno dei migliori regimi di protezione delle foreste al mondo, riconosciuto ufficialmente dalle Nazioni Unite e dalla Banca Mondiale. La Malesia è orgogliosa di affermare che il 63% del suolo nazionale è coperto da foreste naturali. Se si confronta questo dato con l’Italia emerge che nella penisola le foreste occupano solamente il 31% del territorio nazionale.

Si tratta dell’olio vegetale più efficiente al mondo in quanto è in grado di generare più olio per ettaro di qualsiasi altra coltivazione oleaginosa. L’olio di palma è un olio salutare, ed è riconosciuto dagli scienziati come il miglior ingrediente sostitutivo dei dannosi grassi trans, recentemente vietati per legge negli Stati Uniti.