Olio di palma, un grasso naturale ostaggio di false credenze?

La prevenzione delle malattie cardiovascolari, non dipende dalla riduzione o dall’aumento del consumo di olio di palma. Guy-André Pelouze (chirurgo cardiotoracico): L’olio di palma è un olio vegetale ben bilanciato. Non è più dannoso di altri oli. Basta mantenere un’alimentazione equilibrata.

Torniamo a parlare dell’olio di palma e del dibattito che lo ha visto protagonista in particolare negli ultimi anni. Se da una parte esperti nutrizionisti lo hanno condannato per essere un olio estremamente dannoso per la salute, dall’altra le aziende alimentari che lo utilizzano in produzione lo hanno sempre difeso, sebbene fino al 2014 non venisse riportato in etichetta. Difficile inoltre dimenticare il caso scatenato dal ministro dell’Ecologia francese, Ségolène Royal, che ha invitato a non mangiare Nutella, per salvare il pianeta dalla deforestazione.

Insomma le pressioni dell’opinione pubblica e la campagna mediatica portata avanti principalmente da Il Fatto Alimentare, che ricordiamo ha lanciato la petizione contro l’olio di palma, hanno portato a un allarmismo e a una confusione generale. Ricordiamo però che bandire l’olio di palma dal mercato, come auspicavano in molti, alimentare non è così facile considerando che contribuisce in maniera significativa all’economia: in Italia le sue importazioni generano oltre 14mila posti di lavoro; per non parlare dei Paesi in via di sviluppo, dove è garanzia di occupazione e reddito.

Cerchiamo di fare chiarezza interrogando un esperto in materia, Guy-André Pelouze (nella foto), chirurgo toracico e cardiovascolare all’ospedale Saint Jean di Perpignan, in Francia. Relatore in varie conferenze mondiali sull’olio di palma e autore di vari articoli in merito, Pelouze sostiene che non vi sia alcun fondamento scientifico che provi la dannosità dell’olio di palma sulla salute dell’uomo.

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